

Cultura Cresce: fino a 2,5 milioni tra fondo perduto e tasso 0 in filiere culturali e creative
In Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
FINANZIATI, PROGETTI IMPRENDITORIALI PER:
Musica, audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio), teatro, danza e altre arti performative, patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei) arti visive (inclusa fotografia), architettura e design, letteratura ed editoria, moda, artigianato artistico
FINALITÀ DEI PROGETTI:
- Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi
- Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali
- Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali
AGEVOLAZIONI
- Fino a max 2,5 milioni di euro: Mix di fondo perduto 20% e finanziamento a tasso zero 50% a 10 anni con 6 mesi di preammortamento in 20 rate semestrali posticipate
- Servizi di tutoring
INVESTIMENTI AGEVOLATI:
- impianti e macchinari
- opere murarie (nel limite del 20%),
- beni pluriennali e consulenze specialistiche, da verificare di caso in caso
- capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, per: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.
REQUISITI ESSENZIALI:
- requisiti giuridici, amministrativi, soggettivi richiesti dal bando e dalle normative di riferimento
- requisiti soggettivi, tecnici ed organizzativi adeguati al progetto proposto
- iniziativa sostenibile sotto il profilo imprenditoriale, economico e finanziario
- capacità finanziaria di copertura con mezzi proprio del 20% + iva su investimento proposto
- capacità finanziaria di rimborso futuro del finanziamento concesso del 50% in 10 anni a tasso zero
BENEFICIARI:
- A Imprese costituite da oltre 5 anni
Per Consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A)
incluse le imprese sociali, che svolgono – in via esclusiva o prevalente – una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.
- B Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni
Sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B)
- team di persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa
- imprese costituite da non oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono – in via esclusiva o prevalente – una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative
- C Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni
Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni operanti nella filiera culturale e creativa (Capo C)
che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.
FINALITÀ:
- Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi
- Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali
- Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali
AGEVOLAZIONI
- Mix di fondo perduto 20% e finanziamento a tasso zero 50% a 10 anni con 6 mesi di preammortamento in 20 rate semestrali posticipate
- Servizi di tutoring
SPESE AMMISSIBILI:
Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di spesa che:
- hanno un importo non superiore a 2,5 milioni di euro (Capo A e B) o 500.000 euro (Capo C), relativi a investimenti e capitale circolante:
- sono localizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia
- vengono realizzati entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento
- sono compresi nelle seguenti filiere culturali e creative:
- musica
- audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)
- teatro, danza e altre arti performative
- patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei)
- arti visive (inclusa fotografia)
- architettura e design
- letteratura ed editoria
- moda, artigianato artistico
DEVONO:
- I prevedono progetti di investimento, in forma singola o aggregata, DEVONO ESSERE riconducibili alle seguenti tipologie:
- acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati
- sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale
- innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di favorire il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio risorse umane già formate
- DEVONO favorire l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne.
LE AGEVOLAZIONI
Capo A)
un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro di cui: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER.
Capo B)
un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro di cui: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’art. 22 del Regolamento GBER e/o del Reg. de minimis.
Capo C)
è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis.
INVESTIMENTI AGEVOLATI:
- impianti e macchinari
- opere murarie (nel limite del 20%),
- beni pluriennali e consulenze specialistiche, da verificare di caso in caso
- capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, per: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.
REQUISITI ESSENZIALI:
- requisiti giuridici, amministrativi, soggettivi richiesti dal bando e dalle normative di riferimento
- requisiti soggettivi, tecnici ed organizzativi adeguati al progetto proposto
- iniziativa sostenibile sotto il profilo imprenditoriale, economico e finanziario
- capacità finanziaria di copertura con mezzi proprio del 20% + iva su investimento proposto
- capacità finanziaria di rimborso futuro del finanziamento concesso del 50% in 10 anni a tasso zero
REQUISITI GIURIDICI AMMINISTRATIVI SOGGETTI GIA’ ESISTENTI
Art. 11 – SOGGETTI AMMISSIBILI
Possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni di cui al presente Capo le imprese sociali, i soggetti del Terzo Settore, le associazioni e le fondazioni, che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.
I soggetti proponenti, inoltre, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- a) risultare regolarmente costituiti da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda; i soggetti non tenuti all’obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese devono risultare iscritti al Repertorio economico amministrativo (REA) a decorrere dalla medesima data;
- b) essere iscritti nel Registro delle imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente e, per gli ETS, essere iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS; in tale ultimo caso, l’iscrizione al registro deve essere perfezionata entro la data dell’emanazione del contratto di finanziamento pena la decadenza della domanda di agevolazione;
- c) rientrare nella definizione di Impresa Culturale e Creativa di cui all’art 4, commi 1 e 2 del decreto 402 del 25 ottobre 2024, oppure se già riconosciuti come ICC, risultare iscritti alla sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’art. 25 della Legge n. 206/2023 Made in Italy;
- d) risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di scioglimento o liquidazione e non essere sottoposte a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e ad amministrazione controllata o straordinaria;
- e) non essere in difficoltà, come da definizione stabilita dall’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER;
- f) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni, della salvaguardia dell’ambiente;
- g) qualora soggetti all’obbligo di iscrizione presso il Registro delle imprese, avere adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni catastrofali previsto dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213; tale previsione si applica alle domande di agevolazione presentate a decorrere dal 1° ottobre 2025 per le imprese di medie dimensioni, ovvero a decorrere dal 1° gennaio 2026 per le piccole e microimprese;
- h) possedere una situazione di regolarità contributiva;
- i) avere titolo a ricevere aiuti ai sensi del Regolamento de minimis;
- j) avere restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dalla Pubblica Amministrazione un ordine di recupero;
- k) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea di cui all’articolo 4 DPCM 23/05/2007;
- l) rientrare nei parametri dimensionali di “micro impresa”, “piccola impresa” e “media impresa”, così come definiti dalla Raccomandazione (UE) 2003/361/CE, recepita nell’Allegato 1 dal Regolamento GBER 2014/651 e ss.mm.ii;
- m) non essere beneficiari di altri finanziamenti relativi alla stessa proposta progettuale e non avere presentato altre domande di finanziamento a valere sulla medesima procedura;
- n) nell’ambito dell’applicazione del Regolamento de minimis, non avere beneficiato di un importo complessivo di aiuti de minimis che determini il superamento dei massimali previsti dal medesimo regolamento. Qualora il predetto superamento possa configurarsi con il riconoscimento delle agevolazioni richieste ai sensi del presente avviso, le agevolazioni sono riconosciute in misura parziale nel rispetto del massimale concedibile